#PAROLADILETTORE DEL 10 MAGGIO

SHINING di STEPHEN KING

Anche questo libro irradia!

Non appena afferro in mano il libro che è l’ultima edizione stampata che si trova ora nelle librerie ho una piacevole sensazione. Il titolo sulla copertina viola sembra un ologramma che destabilizza la vista mentre all’interno, dove si trova la recensione, il cartoncino è molto intrigante: di un bianco perlescente che irradia. È formato da pagine ampie ma non si fa fatica a tenerlo in mano.Primo punto a favore per Shining. 

Nella prima parte, King ci presenta la famiglia Torrance nel dettaglio, ne approfondisce la psiche. Jack Torrance è un padre destabilizzato. Con gravi problemi di alcolismo. Poi c’è Wendy, la moglie di jack e madre di un figlio al quale vuole un bene immenso ma “che era di suo padre”. Danny possiede un talento o una dote, irradia la Luccicanza più potente mai vista.

“ Ciò che tu possiedi figliolo, continuó, io la chiamo L’aura, la Bibbia la chiama avere le visioni, e certi scienziati lo chiamano precognizione. Ho letto un sacco di roba sull’argomento. Questi modi di dire significano vedere il futuro.” -Halloran-pg.121

Quando Jack perde il lavoro da insegnante, si vede costretto ad accettare un lavoro raccomandato da Al. Un suo amico anch’ esso con problemi di alcolismo. Fare da custode all' Overlook. Un maestoso hotel al centro delle montagne rocciose del Colorado, rilassante zona di villeggiatura nel periodo estivo ma inavvicinabile in inverno a causa del clima terribilmente rigido.

Tony, “amico immaginario” di Danny, aveva avvertito il piccolo di stare alla larga da questo posto. Ma non è il solo a mettere in guardia il bambino. Anche il cuoco dell’albergo Halloran, gli dice che ci sono “cose strane” interno dell hotel. Ma soprattutto di stare alla larga dalla stanza 217.

Non è un libro che incute terrore, è un libro inquietante. Ti fa crescere la voglia di andare avanti, per aprire assieme a Danny la porta della stanza 217, “non è reale” ma ci sono altri ospiti particolari oltre alla famiglia Torrance quell’inverno. Ogni pagina ti fa sussultare soprattutto se si sentono rumori mentre leggi il libro.

Angela